Il mare lancia segnali sempre più evidenti di sofferenza tra inquinamento, specie aliene e cambiamenti climatici, mentre diventa urgente educare le nuove generazioni alla difesa della biodiversità marina e del pescato locale. È l’iniziativa “Il mare che s(o)ffre”, organizzata da Coldiretti Puglia, Coldiretti Pesca e Campagna Amica, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Don P. Uva – Battisti – Ferraris”, presso Krudo Mare in Purezza di Bisceglie, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.
“L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi sull’importanza della tutela del mare, della biodiversità marina e del consumo consapevole del pescato locale, - SPIEGA Davide Di Pinto, responsabile Coldiretti Pesca Puglia - attraverso un’esperienza educativa coinvolgente e concreta, grazie al percorso guidato dal mare alla tavola dei cuochi Carlo Papagni e Mario Musci. La Giornata Mondiale della Biodiversità, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica, richiama l’attenzione globale sulla necessità di proteggere gli ecosistemi naturali, oggi sempre più minacciati da inquinamento, cambiamenti climatici, sfruttamento eccessivo delle risorse e diffusione di specie aliene.
Attraverso il laboratorio, i bambini scoprono il valore del pescato stagionale e locale – dice Coldiretti Puglia – imparando a riconoscere le specie ittiche tipiche del mare pugliese come alici, sarde, triglie, seppie, polpi, calamari, orate, spigole, fragolino, gallinelle, scorfani e cozze, comprendendo quanto le scelte alimentari possano incidere sulla salvaguardia dell’ambiente marino. Un percorso che unisce educazione alimentare, sostenibilità e cultura del mare, trasformando la cucina in uno strumento di conoscenza e rispetto della natura.
Sono 139 le specie vegetali e 9 quelle animali a rischio estinzione in Puglia registrate come biodiversità regionale, oltre 245mila ettari di aree naturali protette, di cui il 75,8% rappresentato dai parchi nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia e l’8,3% da aree naturali e riserve marine.
Le province che presentano la più alta percentuale di territorio soggetto a protezione – aggiunge Coldiretti Puglia – sono Foggia con il 51,5% e Bari con il 27,7%. In questi luoghi protetti la varietà vegetale comprende circa 2.500 specie. Va rispettato il modello di agricoltura costruito attorno al territorio e alla certezza di sicurezza alimentare e ambientale da garantire ai cittadini-consumatori, perché il territorio rappresenta lo strumento per offrire bellezze, bontà e genuinità e quindi anche un autentico miglioramento della qualità della vita, non sacrificabile sull’altare di uno sviluppo apparente e non sostenibile.
Un argine importante alla standardizzazione e alla tutela della biodiversità è rappresentato dall’azione di recupero portata avanti dagli agricoltori italiani. Fondazione Campagna Amica ha censito oltre 1.500 prodotti in via di estinzione, i “Sigilli di Campagna Amica”, recuperati per essere venduti nei mercati contadini. Si tratta di specialità della tradizione che spesso vengono riprodotte grazie a pochi semi o esemplari superstiti: autentiche testimonianze di storia, cultura e saper fare contadino. Tra i Sigilli figurano varietà di legumi antichi, cereali dimenticati, ortaggi dal sapore inconfondibile e razze animali a rischio di estinzione. La loro presenza nei mercati di Campagna Amica non solo offre ai consumatori prodotti di altissima qualità e dal gusto autentico, ma educa anche all’importanza della diversità e della sostenibilità delle pratiche agricole.
